La Psicoterapia Sensomotoria

Dott.ssa Anna RossiPsicologa Psicoterapeuta a Reggio Calabria

Nei nostri corpi, in questo momento, vivono gli impulsi radicati del cambiamento e della crescita spirituale che cerchiamo, e per risvegliarli dobbiamo portare la nostra consapevolezza nel corpo, nel qui e ora.
Pat Ogden

La Psicoterapia Sensomotoria è un approccio terapeutico che considera l'essere umano come biologicamente dotato di risorse finalizzate non solo alla sopravvivenza, ma anche alla guarigione, alla connessione e al benessere. Partendo dall’assunto che mente e corpo siano strettamente interconnessi, considera il movimento e l’espressione corporea potenti strumenti per esplorare e risolvere difficoltà interiori e attribuisce al corpo un ruolo centrale nel processo di valutazione e di intervento terapeutico.

Sviluppata a partire dagli anni settanta da Pat Ogden, psicoterapeuta e fondatrice dell'Institute for Sensorimotor Psychotherapy, integra contributi del metodo Hakomi e delle psicoterapie somatica, psicodinamica, cognitivo-comportamentale, con le neuroscienze, i contributi delle ricerche sull’attaccamento e sulla dissociazione, le tecniche di mindfulness. Quest’ultima, nell’ambito della psicoterapia sensomotoria, viene applicata in una modalità relazionale: entrambi, paziente e terapeuta, prestano attenzione a ciò che accade nel momento presente in modo cooperativo, sempre concordato e mai violento. In particolare la psicoterapia sensomotoria utilizza una mindfulness orientata, ossia focalizzata di volta in volta su alcuni aspetti specifici dell’esperienza presente, selezionati in funzione della loro coerenza rispetto gli obiettivi terapeutici di ogni seduta.

La psicoterapia sensomotoria si volge in particolare al trattamento dei sintomi emotivi, mentali e fisici legati a problemi di sviluppo, attaccamento e trauma. Le neuroscienze hanno evidenziato come il trauma abbia profondi effetti sul corpo e sul funzionamento del sistema nervoso: i nostri corpi, prima ancora che le nostre emozioni e i nostri pensieri, conservano la memoria della nostra risposta biologica agli eventi traumatici.  Movimento, postura, espressioni, tensioni muscolari, tic, tremori, sensazioni sono spesso la ri-esperienza sensomotoria dell’evento traumatico. La Psicoterapia Sensomotoria interviene quindi sulla fisiologia del trauma e sulla disregolazione del sistema nervoso modificando l’apprendimento procedurale attraverso la regolazione dell’arousal, l’osservazione e il riconoscimento di pattern specifici di risposta, la comprensione della relazione tra i vari aspetti dell’esperienza (sensazioni, percezioni, movimento, emozioni e pensieri), l’apprendimento e il consolidamento di nuove risposte. In altri termini la terapia sensomotoria aiuta le persone a:

  • diventare consapevoli di tendenze all’azione automatiche come risposta a particolari situazioni;
  • individuare e sperimentare alternative rispetto ai vecchi pattern di risposta;
  • completare ciò che è incompleto;
  • percepire un senso di sé più integrato, ricco e capace di vivere nell’esperienza presente senza disagio.

Attraverso la crescente integrazione mente-corpo, la persona impara a dare maggiore fiducia al proprio corpo, a riconoscerne e rispettarne le risposte, e acquisisce progressive capacità di regolazione emotiva e di autoriflessività, nonché un maggiore senso di padronanza e competenza.

La psicoterapia sensomotoria utilizza sia interventi bottom-up (attivazione dell’arousal e regolazione dello stesso) che top down (osservazione, comprensione ed elaborazione dei diversi aspetti dell’esperienza).

Tali interventi seguono un approccio di trattamento in 3 fasi:

  • sicurezza e stabilizzazione: si lavora per la riduzione dei sintomi e la regolazione dell’arousal affinché il paziente possa sperimentare in seduta un senso di sicurezza tale da poter stare in contatto con l’esperienza presente e ampliare la sua finestra di tolleranza. In tale fase è di fondamentale importanza l’individuazione e l’implementazione di risorse (relazionali, emotive, materiali, comportamentali, intellettuali, spirituali, somatiche) capaci di aiutare la persona a sperimentare contenimento, tranquillità e sani confini tra sé e l’ambiente;
  • elaborazione: in questa fase vengono trattate le memorie traumatiche attraverso un lavoro sul confine tra la finestra di tolleranza emotiva e l’iperattivazione/ipoattivazione provocata dall’emergere del materiale traumatico. Il processo di elaborazione procede in modo cauto e graduale, contemplando la possibilità di fermarsi quando l’arousal diventa disregolato e/o emergono impulsi per riportare la persona a una condizione di sufficiente sicurezza percepita, quale presupposto fondamentale per ogni successiva elaborazione;
  • integrazione: in questa fase vengono individuate le credenze limitanti e i loro effetti sul corpo. La persona viene incoraggiata a individuare e coltivare nuovi aspetti di sé, ad esprimere emozioni prima represse e a esplorare nuovi ambiti di vita e di azione affinché altri aspetti del Sé possano essere integrati nella sua esperienza e la finestra di tolleranza possa essere ulteriormente ampliata. 

In ogni fase del lavoro, il terapeuta sensomotorio si muove lungo due processi. Da un lato si sintonizza con la narrativa somatica del paziente, condividendo con questi un’attenzione focalizzata su sensazioni, impulsi di movimento, gesti e postura. In questo modo il paziente viene aiutato a prendere consapevolezza del modo in cui l’esperienza viene vissuta nel corpo senza che ve ne sia coscienza e a familiarizzare con quegli aspetti somatici che spesso sono temuti o considerati disturbanti. Dall’altro lato il terapeuta invita il paziente a elaborare l’esperienza somatica in modo cognitivo, attraverso domande che lo aiutino a dare parole e significato a ciò che accade nel corpo e spesso rimane relegato lì. In questo modo la persona può diventare consapevole di come l’esperienza somatica sia connessa con emozioni, cognizioni e credenze autolimitanti o al contrario, in fase di trasformazione, capaci di ampliare e arricchire il senso del Sé.  

La psicoterapia sensomotoria può rivelarsi utile quando la terapia tradizionale non è efficace e si rivolge prevalentemente al trattamento di:

  • ansia e depressione;
  • stress post-traumatico;
  • trauma infantile e traumi complessi;
  • stress relazionale (credenze limitanti, problematiche o difficoltà relazionali).

Risulta particolarmente adatta anche a chi si propone di esplorare e sviluppare una maggiore consapevolezza di sé attraverso il corpo e il movimento.

Tale modalità di intervento risulta efficace nel lavoro con bambini, adolescenti, adulti, coppie e famiglie, sia in setting individuali che di gruppo. Modalità e tempi variano in relazione alle specifiche necessità della persona.


Dott.ssa Anna Rossi
Psicologa Psicoterapeuta a Reggio Calabria

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Dott.ssa Anna Rossi
Psicologa Psicoterapeuta a Reggio Calabria

Iscritta dal 2007 all’Albo degli Psicologi della Regione Calabria n. 1052
Laureata nel 2005 in Psicologia, indirizzo psicologia del Lavoro
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