Viviamo in un mondo in cui l'ansia, lo stress cronico e le difficoltà relazionali sono sempre più diffusi. La Teoria Polivagale ci ha rivelato che questi disagi non sono solo una questione "mentale", ma sono profondamente radicati nella fisiologia del nostro sistema nervoso.
La scienza moderna è costantemente alla ricerca di strumenti efficaci per promuovere la regolazione emotiva e rieducare il nostro sistema nervoso a percepire la "sicurezza". Il Safe and Sound Protocol (SSP) si inserisce perfettamente in questo panorama: è un intervento terapeutico non invasivo basato sull'ascolto di musica appositamente filtrata.
Attenzione: non si tratta di semplice musicoterapia o di musica rilassante. L'SSP è un protocollo clinico preciso, frutto di oltre vent'anni di ricerca scientifica in continua evoluzione.
L'SSP si fonda sui pilastri della Teoria Polivagale del Professor Stephen Porges, neuroscienziato di fama mondiale. Questa teoria esplora l'intima connessione tra il sistema nervoso autonomo e le nostre risposte socio-emotive.
Cruciale in questo modello è il ruolo del nervo vago, responsabile del modo in cui rispondiamo allo stress, percepiamo la sicurezza e interagiamo con gli altri. L'obiettivo dell'SSP è semplice ma potente: aiutare il sistema nervoso a uscire dagli stati di difesa (lotta o fuga) per favorire l'ingresso in uno stato di sicurezza, calma e connessione.
L'SSP agisce stimolando il nervo vago attraverso il canale uditivo. La musica somministrata viene elaborata da un algoritmo brevettato che estrapola e amplifica le frequenze vocali umane associate a un senso di sicurezza (in particolare, le frequenze medie della voce materna o del linguaggio confortante).
L'ascolto di queste frequenze:
Questo processo rieduca il sistema nervoso autonomo. In pratica, riduce l'iperattivazione (come ansia, ipervigilanza e attacchi di panico) e l'ipoattivazione (sensazione di stanchezza, dissociazione), favorendo un senso di calma e sicurezza duraturo.
La flessibilità dell'SSP lo rende un intervento versatile:
Il protocollo standard prevede l'ascolto di circa cinque ore totali di musica, solitamente suddivise in sessioni giornaliere più brevi (ad esempio, un'ora al giorno per cinque giorni) o in base alla tolleranza individuale.
L'ascolto avviene in cuffia (salvo diverse indicazioni) mentre la persona si dedica ad attività tranquille e non impegnative (disegno, puzzle, ecc.). La somministrazione può avvenire in studio, in remoto o, in alcuni casi, a distanza tramite un'applicazione dedicata.
Il ruolo di un professionista qualificato e certificato nell’applicazione dell’SSP è cruciale. Richiede una guida clinica esperta che possa personalizzare il protocollo e gestire in sicurezza le risposte del sistema nervoso che potrebbero emergere durante l'ascolto.
A seguito di un'attenta valutazione dei sintomi e delle specifiche esigenze, il professionista valuta se l’SSP è appropriato e, in caso affermativo, crea un piano di trattamento personalizzato adattando tempi e modalità di somministrazione.
È fondamentale comprendere che l'SSP non è una soluzione valida per tutti e non è privo di possibili reazioni transitorie (ansia, mal di testa, irritabilità, reazioni emotive intense). In questi casi, il terapeuta agisce come "ancora sicura", fornendo il supporto necessario per navigare queste sensazioni e sa come "aggiustare" il protocollo (pausa, riduzione del tempo di ascolto) in base alla tolleranza manifestata.
Infine, nell'integrazione con un percorso psicoterapico, il professionista sa come sfruttare e incorporare i cambiamenti neurofisiologici indotti dall’SSP nel processo di guarigione complessivo.
L'obiettivo principale dell'SSP è migliorare la capacità di autoregolazione del sistema nervoso, permettendo al corpo e alla mente di percepire la sicurezza nell'ambiente circostante.
I benefici riportati più frequentemente, in integrazione ad altri interventi, includono:
L'SSP non è una cura per specifiche patologie, ma uno strumento per migliorare la funzionalità e il benessere emotivo generale, consentendo alle persone di sentirsi più tranquille e connesse. I miglioramenti sono generalmente valutati dopo circa due mesi dal completamento del protocollo.
La Teoria Polivagale ha cambiato profondamente il mio modo di intendere e guidare il processo terapeutico, spingendomi a esplorare questo strumento innovativo.
Sono una professionista certificata nell'uso del Safe and Sound Protocol e posso guidarti con sicurezza e personalizzazione in questo percorso di ri-regolazione.
Contattami oggi stesso per una valutazione e per scoprire come l'SSP può aiutarti a vivere con maggiore calma e connessione.
Dott.ssa Anna Rossi
Psicologa Psicoterapeuta a Reggio Calabria
Dott.ssa Anna Rossi
Psicologa Psicoterapeuta a Reggio Calabria
Iscritta dal 2007 all’Albo degli Psicologi della Regione Calabria n. 1052
Laureata nel 2005 in Psicologia, indirizzo psicologia del Lavoro
P.I. 02638050803