Disturbi alimentari

Chi soffre di Disturbi del Comportamento Alimentare manifesta una eccessiva preoccupazione per il proprio peso e per il proprio corpo, in associazione alla presenza di abitudini alimentari e comportamenti insani finalizzati al controllo del peso (digiuni prolungati o alimentazione restrittiva, abbuffate, condotte di espulsione attraverso vomito autoindotto o assunzione impropria di lassativi e diuretici, attività fisica intensa).

I disturbi alimentari hanno ripercussioni importanti sullo stato di salute e sul funzionamento psicologico e sociale della persona, che viene a essere sopraffatta dalla paura di ingrassare, presenta una alterazione della propria immagine corporea che domina su quella reale e può vivere con ansia o disagio l’idea di dover assumere cibo alla presenza di altri.

Le persone con un disturbo alimentare tendono a essere perfezioniste, con una bassa autostima nucleare, con una tendenza al controllo e una bassa tolleranza alle emozioni. Tutti questi fattori agiscono poi come meccanismi di mantenimento del disturbo stesso.

La classificazione attuale del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM – 5) distingue tra:

  • Anoressia Nervosa, caratterizzato dalla paura di ingrassare, da una importante alterazione dell’immagine corporea e da una dieta eccessivamente restrittiva.
  • Bulimia Nervosa, caratterizzata da frequenti abbuffate cui fa seguito la messa in atto di condotte di espulsione (es. vomito autoindotto) finalizzate a evitare un incremento del peso.
  • Disturbo da Alimentazione Incontrollata (Binge Eating Disorder), caratterizzato dalla presenza di crisi bulimiche cui non fanno seguito condotte di eliminazione o comportamenti di compenso per il controllo del peso.

Altri disturbi alimentari recentemente identificati ma non rientranti nella classificazione ufficiale sono la vigoressia (ossessiva preoccupazione per la massa muscolare), l’ortoressia (che comporta una scrupolosa osservazione delle regole alimentari oltre che una ossessiva attenzione alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche), la pregoressia (riguarda quelle donne in stato di gravidanza che si sottopongono a eccessivi allenamenti e/o a diete ipocaloriche per contrastare l’aumento di peso) e la drunkoressia (consistente nell’eccessiva assunzione di alcool a digiuno, rappresentando questo l’unica fonte nutrizionale della persona).


Dott.ssa Anna Rossi
Psicologa Psicoterapeuta a Reggio Calabria

Dott.ssa Anna Rossi
Psicologa Psicoterapeuta a Reggio Calabria

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Iscritta dal 2007 all’Albo degli Psicologi della Regione Calabria n. 1052
Laureata nel 2005 in Psicologia, indirizzo psicologia del Lavoro
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